Un tema di grande attualità, può avere senso aumentare la spesa in deficit, anche oltre il 3% del PIL, al fine di stimolare l’economia? Ma soprattutto, è vero che un intervento dello stato può innescare un effetto moltiplicatore nella crescita?
Siamo di fronte a grandi questioni che contrappongono il tema dell’austerità a quello di una spesa in deficit per far ripartire la crescita su cui il mondo economico è diviso e su cui non vi sono dati certi (anche nella nostra redazione si è sviluppato un certo dibattito al riguardo).
In questo articolo, tratto dal 30° Osservatorio sui conti pubblici uscito da un paio di settimane, Gabriele Serafini si interroga sul moltiplicatore keynesiano e nel caso questo possa funzionare indica verso quali ambiti si dovrebbe dirigere lo stimolo fiscale: imprese o lavoratori.
Lasciamo alla vostra lettura di questo articolo di cinque pagine dal taglio accademico. Per scaricare Cliccare qui
Il 30° Osservatorio sui dati economici italiani può essere scaricato gratuitamente Cliccando qui